Anna Scisci per due ragazzi egiziani

Tra il 2012 2 il 2017 sono stata tutrice di due minori stranieri non accompagnati di nazionalità egiziana, entrambi collocati in comunità. Si è trattato di un’esperienza molto positiva sia per me che per i due ragazzi, anche se con storie molto diverse.

Il primo (Adel) ha avuto u percorso molto tranquillo e regolare: terminata la scuola dell’obbligo, ora frequenta con profitto l’istituto agrario e svolge un tirocinio nella cooperativa agricola della comunità (fondata da don Massimo Mapelli) che l’ha accolto e seguito, non solo fino al compimento del diciottesimo anno d’età, ma che resta anche oggi un riferimento essenziale.

Il secondo (Kyrolos) ha attraversato un percorso più complesso, perché nel 2016 il ruolo di tutore è stato assunto da uno zio materno (su parere favorevole della madre) e ha messo do frequentare l’istituto professionale presso il quale era iscritto, avendo compiuto l’obbligo scolastico e avendo espresso il desiderio di lavorare. Nonostante il mio compito fosse terminato ho continuato a seguire Kyrolos e a sostenere lo zio nel suo compito, sino al raggiungimento della maggiore età del ragazzo.

In entrambi i casi la presenza di un adulto di riferimento si è rivelata importante per la crescita e l’educazione dei due adolescenti.

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