Cosa Facciamo



La Voce del Bambino onlus seleziona, forma e accompagna i tutori volontari di quei minori che per qualche ragione non hanno un adulto di riferimento al proprio fianco.
E la situazione attuale presenta una vera emergenza riguardante i minori stranieri non accompagnati (MSNA), che arrivano sul nostro territorio e vengono accolti e seguiti dai servizi sociali comunali ed ospitati nelle comunità di accoglienza di Milano e Lombardia.
Il tutore volontario costituisce una sorta di “ponte” tra il mondo assistenziale e la società civile, avvalendosi della propria rete di relazioni, amicizie e conoscenze che possono aiutare il minore a costruire una sua prospettiva di vita nella società.

La Voce del Bambino intende affiancarsi alle istituzioni, proponendo di affidare la tutela giuridica dei minori di età, richiesta dalla legge, a un Tutore volontario espressione del mondo della solidarietà sociale, scelto all'interno di un elenco predisposto secondo criteri di selezione preventivamente condivisi anche con l’autorità giudiziaria. I Sindaci, titolari dell’affido dei minori in difficoltà, e i responsabili delle strutture che hanno in carico i bambini, possono in questo modo avere a disposizione un supporto personale per ogni singolo bambino.


L'associazione, con la sua organizzazione interna, si assume il compito di reperire i Volontari, cui affidare la tutela del singolo bambino, di formarli con un training iniziale, di selezionarli sotto l'aspetto della continuità nell'impegno assunto e delle capacità di mediazione. L'associazione rimane poi a disposizione dei Tutori nominati offrendo la possibilità di supervisione nel momento operativo e garantendo al bisogno la possibilità di consulenza giuridica, psicologia e amministrativa.

L’ elenco di candidati considerati idonei a svolgere la funzione di Tutore volontario viene presentato all’Autorità giudiziaria (Tribunale per i Minorenni e Giudici Tutelari) perché possa al bisogno scegliere la persona da affiancare al singolo minore.

Ogni Tutore volontario ha la funzione di seguire il tutelato con assiduità per ascoltarlo e interpretarne bisogni e desideri, e lo rappresentera davanti a tutti gli operatori coinvolti nell'assistenza. La tutela non comporta la cura diretta del bambino, che rimane in carico alle strutture assistenziali.

Il tutore svolge la sua funzione su investitura e sotto la supervisione dell’Autorità Giudiziaria nelle modalità stabilite dal codice civile: si relaziona con i servizi che seguono il minore, con la comunità che lo ospita e/o con la famiglia affidataria che lo accoglie, e adotta modalità di rapporto con il minore modulate concretamente in relazione al bisogno della singola situazione.

La Tutela dura fino alla maggiore età del bambino. Ciò non toglie che il legame stabilitosi possa continuare liberamente anche dopo il compimento del 18° anno e costituire così un supporto all'ingresso nella vita adulta.

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